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121. Chiasmi International: Volume > 19
Elena De Silvestri L’apparizione del nibbio: una lettura del fantasma tra Freud e Merleau-Ponty
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In Un ricordo d’infanzia di Leonardo da Vinci Freud delinea un profilo della personalità di Leonardo a partire da un fantasma del suo passato, da un ricordo in cui egli rinviene “la sintesi” della sua intera vita. Nella parte finale de Il dubbio di Cézanne Merleau-Ponty recupera questa stessa analisi freudiana, per farne emergere, più che una contestazione o una critica, un vettore eccentrico: se il fantasma del nibbio – come Merleau-Ponty lo definisce – può rappresentare il monogramma della vita e del passato di Leonardo, è unicamente in quanto ne esibisce la “ripresa creatrice”. A partire da quest’idea di un continuo scambio tra presente e passato, in cui si offre la possibilità stessa di un avvenire creativo, è possibile pensare ad una differente lettura del concetto psicoanalitico di fantasma. Esso fa parte di quelle realtà immaginarie che Merleau-Ponty, nell’ultima fase del suo pensiero, descriverà come inerenti alla struttura stessa del reale, e che testimoniano, a un tempo, di un momento essenziale nel processo di soggettivazione. Attraverso la lettura merleau-pontiana la nozione di fantasma sembra quindi sottrarsi ad ogni deriva deterministica, per configurarsi piuttosto come l’effetto di una risonanza in cui “fedeltà all’infanzia” e “ripresa creatrice” convergono senza contraddizione.In Leonardo da Vinci and a Memory of His Childhood, Freud outlined a profile of the personality of Leonardo starting from a fantasy of his past, a memory in which he found “the synthesis” of his entire life. In the last part of “Cézanne’s Doubt,” Merleau-Ponty takes up this same Freudian analysis in order to bring to light, rather than a challenge or a criticism, an eccentric vector: if the fantasy of the vulture – as defined by Merleau-Ponty – can represent the monogram of the life and the past of Leonardo, it is precisely insofar as it manifests “creative revival.” From this idea of a continuous exchange between present and past, in which the very possibility of a creative future arises, it is possible to conceive of a different reading of the psychoanalytic concept of fantasy. The latter makes up part of those imaginary realities that Merleau-Ponty, in the last phase of his thought, will describe as inherent in the very structure of the real, and which testify, at the same time, to an essential moment of the process of subjectivation. Through Merleau-Ponty’s reading, the notion of fantasy seems to evade any deterministic derivation, instead configuring itself as the effect of a resonance in which “fidelity to childhood” and “creative revival” converge without contradiction. Dans Un souvenir d’enfance de Léonard de Vinci, Freud décrit un profil de la personnalité de Léonard à partir d’un fantasme de son passé, d’un souvenir dans lequel il trouve « la synthèse » de sa vie entière. Dans la dernière partie du Doute de Cézanne, Merleau-Ponty reprend cette même analyse freudienne pour en faire émerger, plutôt qu’une contestation ou une critique, un vecteur excentrique : si le fantasme du vautour – comme le définit Merleau-Ponty – peut représenter le monogramme de la vie et du passé de Léonard, c’est uniquement en tant qu’il en manifeste la « reprise créatrice ». À partir de cette idée d’un échange continu entre présent et passé, dans lequel s’offre la possibilité même d’un avenir créatif, il est possible de penser à une lecture différente du concept psychanalytique de fantasme. Ce dernier fait partie de ces réalités imaginaires que Merleau-Ponty, dans la dernière phase de sa pensée, décrira comme inhérentes à la structure même du réel et qui témoignent d’un moment essentiel du processus de subjectivation. À travers la lecture merleau-pontienne, la notion de fantasme semble en effet se soustraire à toute dérive déterministe pour se configurer plutôt comme l’effet d’une résonance dans laquelle la « fidélité à l’enfance » et la « reprise créatrice » convergent sans contradiction.
122. Chiasmi International: Volume > 19
Informazioni
123. Chiasmi International: Volume > 2
Dorothea Olkowski Una psicoanalisi della Natura? (riassunto)
124. Chiasmi International: Volume > 2
Nicoletta Grillo Il filosofo e la psicologia: Il convegno del Merleau-Ponty Circle USA a Wrexham, dal 29 luglio al 1 agosto 1999
125. Chiasmi International: Volume > 2
Agata Zielinski La nozione di “trascendenza” ne Il visibile e I’invisibile (riassunto)
126. Chiasmi International: Volume > 2
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127. Chiasmi International: Volume > 2
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128. Chiasmi International: Volume > 2
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129. Chiasmi International: Volume > 2
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130. Chiasmi International: Volume > 2
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131. Chiasmi International: Volume > 2
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132. Chiasmi International: Volume > 2
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133. Chiasmi International: Volume > 2
Guido D. Neri Paci e Merleau-Ponty: Una testimonianza e qualche riflessione
134. Chiasmi International: Volume > 2
Ted Toadvine La Natura e la negazione (riassunto)
135. Chiasmi International: Volume > 2
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136. Chiasmi International: Volume > 2
Philippe Cabestan La critica dell’ontologia sartriana ne II visibile e l’invisibile (riassunto)
137. Chiasmi International: Volume > 2
Pascal Dupont Dal cogito tacito al cogito verticale (riassunto)
138. Chiasmi International: Volume > 2
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139. Chiasmi International: Volume > 2
Galen A. Johnson Il problema delle origini (riassunto)
140. Chiasmi International: Volume > 2
Robert Vallier Être sauvage e it principio barbaro (riassunto)